"Nordicamente - Scuola del Buon Cammino" - Carta dei Valori.

Le nostre cifre connotative sono la competenza didattica, la flessibilità, la sostenibilità delle nostre proposte (condividiamo il motto "massima resa con minima spesa"), la ricerca, la sperimentazione e la continuità nell'aggiornamento personale e professionale.

Curiosità, applicazione e innovazione completano un quadro di "evoluzione della specie" sempre orientato all'apertura e all'inclusione, sia per quanto riguarda i riferimenti tecnici (teorici e pratici) inerenti il cammino sportivo in generale e la camminata nordica in particolare, sia per quanto riguarda lo "strumento principe" del nordic walking: il bastoncino, nelle varie forme e composizioni esistenti e, perchè no, personalizzabili.

Per noi non è la persona che deve adattarsi al bastoncino, bensì è il bastoncino che deve essere adattato alla persona. Il "bastoncino giusto" al "momento giusto" facilita l'apprendimento e l'applicazione, così come un bastoncino fuori proporzione (rispetto alla propria altezza e alle proprie capacità tecniche) rischia di diventare poco gradevole, poco gratificante e poco motivante.

Per migliorare nell'esecuzione tecnica e stilistica, poi, servono tempo, pazienza, applicazione, volontà, perseveranza, partecipando con assiduità alle lezioni e camminate proposte da Conduttori e Istruttori.

Cerchiamo l'obiettività e l'oggettività, scartando ogni atteggiamento dogmatico e modaiolo. Valutiamo e valorizziamo ogni tassello di "buona teoria" e "buona pratica" disponibile e applicabile.

In questo modo abbiamo delineato la nostra 'identità originale', proponendola a chi abbia desiderio e intenzione di acquisire le tecniche e gli stili del Buon Cammino (#basic, #nordic e #fit) per diventare uno "Smart Walker" e, volendo, uno Smart Trainer :-)

La soddisfazione dei nostri camminatori, nordicatori e aspiranti istruttori e la loro futura autonomia nella pratica del Buon Cammino, sono le nostre gratificazioni preferite.

ViviNordicamente e Buon Cammino.

Benvenuti su questo sito :-)

#nordicwalking : fra Uomo Vitruviano e Sezione Aurea

#nordicwalking : fra Uomo Vitruviano e Sezione Aurea

In rete (e non solo) continua a imperversare una contraddizione tecnica (ingenua e insieme fondamentale) su quale sia la "giusta altezza" dei bastoncini da nordic walking, specialmente per una persona che muove i primi approcci da neofita.
Si cita il gomito a 90°, oppure si danno varie proporzioni percentuali (ben oltre il 62% della propria altezza), poi come immagine riassuntiva si vede pubblicare l'immagine dell'uomo vitruviano, modificandone gli aspetti di "proporzione estetica" (e anche biomeccanica, con ogni probabilità evolutiva) che fanno poi capo al rapporto di Sezione Aurea (in rete tantissimi link e documenti disponibili).
Il quadrato in figura rappresenta, in altezza, l'altezza della persona.
L'estremità superiore del bastoncino (in realtà è il punto di uscita/aggancio del lacciolo-passamano) viene tipicamente collocata sul nostro punto-ombelico.
Il rapporto fra la nostra altezza e la distanza 'ombelico-terra' è di 1,618 (e altri decimali). Il reciproco è 0,618.
Ne consegue che il bastoncino (lineare, non curvo, tradizionale) "migliore per iniziare e per praticare con tecnica corretta e completa" è quello che ha misura pari alla nostra altezza divisa per 1,618 (oppure moltiplicata per 0,618). Nel mio caso viene circa 110 cm (per 178 cm di altezza) e per me è una misura ottima per accedere sia al livello Benessere/Realx che al livello Fitness/Tonico.
Con il bastoncino a 115 cm di altezza si
prolunga l'azione di spinta, l'impegno della leva sui bastonci aumenta, allungando ulteriormente la lunghezza del passo e impegnando di più sul piano dell'attenzione (percezione e propriocezione) e del ritmo.
Con un paio di bastoncini di 120 cm raggiungo la mia "soglia tecnica" e psicofisica, e il punto di appoggio del bastoncino anteriore inizia a indietreggiare verso il piede in spinta. Con un paio di bastoncini di 125 cm , il punto di appoggio del bastoncino anteriore si colloca nei pressi del punto di fine rullata dell'avampiede posteriore.
Provare per credere. Io ho provato e riprovato.

ATTENZIONE : le misure qui "definite", non valgono mai per i bastoncini curvi di varia marca. Le curvature impresse ai bastoncini, in rapporto alla loro altezza "lacciolo-terra", consente di fare il medesimo "lavoro percepito" in cambio di almeno 5/10 cm in meno di misura del bastoncino (Ergo Komperdell, oppure sci curvi da discesa della Leki con impugnatura da nordic walking) fino a 15/20 cm in meno nei Curve italiani.

#nordicwalking : generalità

#nordicwalking : generalità


In questa immagine c'è una sintesi della tecnica di esecuzione del Nordic Walking (Camminata Nordica), in particolare per i riferimenti posturali (la testa : ben eretta, centrata sulle spalle e con sguardo in avanti; il tronco:  eretto e ben disteso, fino a poter essere leggermente proteso in avanti, per garantire l'ingaggio della muscolatura del "nucleo centrale"; cingolo scapolare e pelvico : mobilizzati maggiormente grazie alla maggiore ampiezza dei movimenti di braccia e gambe; la rullata del piede: più marcata e "sostenuta", nelle sue fasi di attacco-appoggio-spinta, rispetto al normale passeggio; l'ampiezza di movimento di gambe e braccia :da esercitare con intenzione e attenzione, prima che diventi "automatica"; l'appoggio del bastoncino avanti: inclinato con la punta all'indietro e col punto d'appoggio "centrato" sull'area di proiezione a terra del "punto ombelico"; la gestualità delle braccia: rilassato in avanti e leggermente flesso, con il gomito che supera la linea del fianco; per poi attivare la trazione-spinta e "sostenerla", senza piegare il gomito nè arretrarlo, fino ad avere il braccio completamente disteso e la mano dietro la linea del fianco; la gestualità delle mani (presa salda e a pugno chiuso avanti; mano rilassata/aperta a fine spinta, dietro la schiena).
Per sperimentare, esercitare, allenare e "incorporare" tutte queste caratteristiche (che ogni "nordicatore" interpreta in base alle proprie caratteristiche, preferenze ed esigenze individuali), è "normalmente necessario" praticare almeno un Corso Base di Nordic Walking, affiancati da un Istruttore qualificato, magari proseguendo la "formazione in cammino" attraverso alcune camminate di perfezionamento, sempre assistiti dal Vostro Istruttore.
Da qui in poi, la cosa più bella (secondo me), è l'autonomia di ogni nordicatore e magari la nascita di un gruppo di cammino locale, spontaneo, per stimolare l'aggregazione, la continuità e la pratica del camminare, in qualsiasi tecnica e stile lo si esegua (con un gruppo-whatsapp oppure un gruppo-FB si possono coordinare più che bene le comunicazioni tempestive) .
Poi con l'Istruttore si possono effettuare periodicamente (a richiesta) lezioni di richiamo/ripasso/rinforzo tecnico, esattamente come si fa (ad esempio) con un maestro di sci.

Davide Zannoni

Scuola del Buon Cammino (in collaborazione con Centro Walking Adriatico asd)

Almeno un italiano su quattro è completamente sedentario e questa è una condizione che mette a rischio la nostra salute, che va invece salvaguardata per mantenere il miglior livello possibile di benessere personale, familiare e sociale.
La Scuola del Buon Cammino e il progetto “CamminiAmo” intende promuovere il camminare come primo esercizio fisico, fondamentale per conservare le nostra capacità di movimento e utile per promuovere uno stile di vita attivo e salutare, stimolando una nuova abitudine quotidiana che porta benefici individuali, migliorando la qualità della vita.
Camminare è un esercizio completo e funzionale, adatto a tutte le età, che ci aiuta a stare più in forma. Provare a camminare in modo "più ordinato", con attenzione alla postura, all’ampiezza dei movimenti e alla coordinazione, diventa una vera riscoperta del nostro incedere naturale, che impariamo in autonomia intorno al primo compleanno.
Insieme ai nostri Istruttori potrete sperimentare varie tecniche di cammino #basic #nordic e #fit, ascoltando le sensazioni percepite, imparando a "regolarle" in base al tipo di cammino che desideriamo ottenere e in base alle esigenze e capacità di ciascuno di noi.
Camminare diventa così un modo "leggero" di fare esercizio che stimola, sorprende e diverte, esattamente come un gioco.

CamminiAmo.

www.nordicamente.it – 335.1348502 – info@nordicamente.it

 

CamminiAmo : Tutto Bene


E' ritenuto ancora "troppo banale per essere vero" che camminare fa bene. E pensare che camminare non significa solo "muoversi a piedi": per molti diventa una scoperta sorprendente, un'attività che dà motivazione, che rinnova l'autostima e persino la speranza, fino a diventare "qualcosa" di cui non si può più fare a meno. Sfidare la "banalità consolidata per consuetudine", non è affatto facile; così è già un "pieno successo" riuscire a far uscire di casa le persone per "rimetterle in moto", con una semplice passeggiata quotidiana, oppure per camminare con un istruttore oppure all'interno di un gruppo di cammino, con o senza i bastoncini da nordic walking. Importante, strategico, fondamentale è ri-trovare un po' di tempo per prendersi cura di sè attraverso l'esercizio fisico, dopodichè la buona tecnica esecutiva, adattata e funzionale, e il buon cammino si affinano poi con tempo, pazienza, volontà, applicazione e perseveranza.
Camminare nel rispetto di una tecnica del Buon cammino (Basic, Nordic e Fit) significa impegnarsi per la propria "buona salute" e "buona forma" psico-fisica, migliorando la "forma" e lo "stile" di cammino, che via via diventa più funzionale attraverso alcuni "piccoli ritocchi", che nel concreto sono stimoli rivolti alla persona, adeguati in ampiezza e intensità. L'inizio del percorso di "miglioramento e riattivazione" passa attraverso la fase ("Basic") del "Cammino Intenzionale" che necessita di un po' di "allenamento" per ri-trovare e ri-educare alcuni sensori utili a riprendere coscienza e consapevoezza del nostro schema corporeo : di come (e quanto) ci muoviamo e perchè, di come (e quanto) ci possiamo muovere (di più) e "cosa, come e quanto" è necessario fare per raggiungere il "di più" (che è sempre un "meglio", per noi stessi) e di volta in volta trovarsi a superarlo superarlo fino a scoprire la nostra vera essenza e completa "capacità di movimento in cammino". Durante queste fasi evolutive è possibile sperimentare la "frontiera della moda" inerente il cammino, approdando allo stile "Nordic" e allo stile "Fit".
Il primo si richiama alla Camminata Nodica (Nordic Walking per gli anglofoni), una tecnica di cammino che abbina ai movimenti del "cammino reso sportivo" (Walking) alle gestualità tipiche dello sci di fondo (o sci nordico, da qui il nome) eseguito in tecnica classica. Lo stile "Fit" prende questa "radice sostantiva abbreviata" dallo stile di cammino noto agli anglosassoni, da oltre una decade, come "fitness walking". Consultando la "biblioteca di rete" è facile trovare che "Walking" e "Fitness Walking" hanno molti tratti in comune, per non dire che sono sostanzialmente sovrapponibili, e se si vuole trovare una distinzione (discrezionale e per pura comodità convenzionale) il "punto di attenzione" va posto magari sulle modalità di ingaggio e impiego degli arti superiori. L'oscillazione delle braccia, infatti, può restare "ampia, rilassata e naturale" (seppure intenzionale e consapevole) fino a che la velocità di andatura arriva a 6 o 7 Km/h, dopodichè per "tenere il passo", cioè per mantenere la coordinazione con la maggiore rapidità di movimento delle gambe, diventa necessario piegare i gomiti e mantenerli piegati per l'intero arco di oscillazione "avanti indietro". In quest'ultima ipotesi il camminatore diventa un "camminatore veloce" oppure un "marciatore lento", dipende dal punto di vista, ma a tutti gli effetti la "forma e sostanza" di movimento ricalca le gestualità tipiche della marcia atletica (racewalk, in inglese), mediando da essa alcuni accorgimenti tecnici di esecuzione.
CamminiAmo, almeno mezzora al giorno per 100 giorni (magari aumentando di 5 minuti di settimana in settimana, fino a raggiungere almeno 60 min di camminata continua), dovunque sia possibile e con qualsiasi stagione, da soli o in compagnia, in qualsiasi stile e tecnica (walking, nordic walking, fit-walking...); trasformiamo il “banale” in "buona abitudine" e l’abitudine lo renderà piacevole, divertente, gradevole e persino indispensabile. E' così che ha inizio quel cambiamento (salutare e benefico, quindi "da non temere") che ci porterà "fuori dal bozzolo" regalandoci nuove prospettive, trasformandoci "da bruco a farfalla", portandoci a vedere e "sentire" le cose (e noi stessi) in modo diverso.
Le fondamenta, come sempre, devono essere di tipo culturale. Abbiamo imparato con estrema celerità l'acquisizione di stili di vita pseudomoderni "perchè tecnologici", dis/perdendo via via quelle attitudini e comportamenti specie-specifici che sono alla base del buon funzionamento e manutenzione dei nostri meccanismi biologici, costitutivi ed energetici. I telecomandi e le macchine, riducendo le necessità di movimento autonomo (anche sul lavoro), espongono a rischio crescente la nostra salute e i suoi propri "livelli di base", che dipendono proprio dal come e quanto ci muoviamo e ci esercitiamo. Un cane che si morde la coda. E il cane siamo noi.

Davide Zannoni, 10.04.2015

Non importa con quale velocità, tecnica e stile andrai a camminare. Sarai sempre più attivo e dinamico di chi naviga sul divano.  CamminiAmo

CamminiAmo: un ABC dimenticato


A-B-C : Abbiamo Bisogno di Camminare !!!  ... Ecco perchè un programma di educazione fisica (o educazione motoria) in ambito scolastico ed extra-scolastico, che ri-proponga il tema del cammino, l'acquisizione di una sensibilità di "come camminiamo", del "perchè è necessario", delle funzionalità posturali e le forme esecutive del cammino stesso (#basic, #nordic e #fit), diventa necessario e strategico, oltre ad avere una valenza didattica, educativa, formativa e quindi pedagogica a tutto tondo.
Il cammino è l'unico movimento "di base" (da qui, #basic) alla portata di tutti, variabile e modulabile per intensità e frequenza, alla base del mantenimento del nostro equilbrio psicofisico. camminare è il primo "meccanismo salvavita" (BLS: Basic Life Support) : poggia sui nostri piedi e ha radici nella volontà e motivazione al ben-essere e bell-essere, che emergono della consapevolezza di sè e di una maggiore conoscenza sulle nostre "necessità primarie".

L'attività fisica all'interno della società ricopre un ruolo di prevenzione della salute psico-fisica (corpo, mente e spirito). Mettere in pratica ed esprimere uno stile di vita attivo, all'interno del nostro proprio tempo libero, rappresenta una pietra miliare per la salute ed è la chiave di volta per compensare e recuperare gli effetti di una (crescente) sedentarietà, "frutto indesiderato" della modernità e del progresso (?) tecnologico e che, riducendo il consumo energetico individuale, porta impercettibilmente verso una progressiva riduzione delle competenze organiche e psicomotorie.

La pratica regolare di attività fisica, ritagliata "su misura" in base ai propri interessi, possibilità e capacità, valorizzando aspetti immateriali quali il divertimento, il rispetto, la partecipazione, l'impegno e la collaborazione fra le persone, favorisce la conservazione, il ripristino e lo sviluppo dell'autostima e dell'autoefficacia, insieme alla sensazione positività, piacere e benessere.

E allora CamminiAmo: è "un bene" che fa "un gran bene".

Il piacere di camminare.

Di questi tempi le giornate che impegnano le persone sono già abbastanza sfidanti e la vera scommessa sta diventando proprio quella di riuscire a "trovare tempo" per conservare e migliorare la salute generale e l’equilibrio psicofisico.
Camminare in ogni tecnica, stile e intensità, dev'essere una piacevole parentesi di svago e leggerezza, in cu il "corredo tecnico" deve essere equilibrato e adatto "per quella persona", perchè ciascuno di noi ha caratteristiche, esigenze e desideri "unici".
Nelle nostre attività promozionali e corsistiche, così come nelle nostre collaborazioni, c’è il totale disinteresse per gare, classifiche e graduatorie, a favore della piena celebrazione del “piacere di camminare” per la compagnia piacevole, per il benessere salutistico e per la leggerezza del tempo trascorso insieme.
Il nostro obiettivo e la finalità non mirano al perfezionismo e al tecnicismo “esclusivo” ma alla più ampia inclusione possibile al "movimento fisico attraverso il cammino", attraverso la divulgazione e (ci auguriamo) la “contaminazione virale” della passione per il cammino in ogni sua tecnica e qualità (Basic, Nordic & Fit), per concorrere a creare un “effetto domino” che trasformi il “camminare” da “attività fisica banale” a fondamentale elemento sociale e culturale del nostro tempo.

Davide Zannoni

CamminiAmo perchè...

... è la migliore medicina per l'uomo (Ippocrate)

 

Se è vero che quella del camminare è un’attività spontanea gratificante e gradita alla maggior parte delle persone, come mai è diventata così desueta da aver bisogno di essere sostenuta e promossa?
La prevenzione delle cronicità è divenuta un obiettivo di primaria importanza; ridurre il carico di cronicità e di inabilità nella popolazione, migliorando conseguentemente il livello di salute della collettività, favorisce innanzitutto un cambiamento stabile dei comportamenti collettivi. In secondo luogo determina ripercussioni favorevoli su patologie croniche quali il diabete e l’ipertensione, alcune patologie cardiache, il sovrappeso e l’obesità e, di riflesso, influenza positivamente complicanze osteoarticolari e stati psicologici come la depressione.
Facilitare la scelta del camminare come forma di mobilità quotidiana o a fini ricreativi significa individuare, esaltare e promuovere quei fattori che possono trasformare la percezione (e l’efficacia) questa attività portandola da “banale” ad accattivante.
Un intervento di promozione del camminare è più efficace se si fornisce anche un supporto al cambiamento, per coltivarlo poi con continuità e motivazione.
Per esempio il primo passo può consistere nel consigliare di cambiare il modo di recarsi a scuola o al lavoro e investire nella individuazione/creazione di condizioni logistico-ambientali favorevoli (es. piste ciclopedonali, circuiti fra città e campagna…).
Camminare fa bene. Camminare bene è meglio. Camminare può essere davvero la prima tappa per il recupero della forma fisica, delle capacità coordinative e per la pratica di attività più impegnative, sportive e non.

http://www.azioniperunavitainsalute.it/?q=disseminazione-Usl20VeronaCamminarelibro

La Camminata Naturale (Walking), la Camminata Nordica (Nordic Walking) e la Camminata Veloce (Fitwalking) sono tre diverse modalità di movimento legate al cammino. Ciascuna ha proprietà e peculiarità, tecniche di esercitazione, didattica ed esecuzione e vantaggi per lo stato di forma e di salute generale.
Sapere come si cammina e ri-apprenderlo, ri-educando con attenzione e sensibilità i nostri schemi motori di base, rende il cammino un "sapere trasferibile" che cambia il punto di vista, la visione del mondo e la qualità della vita.
Comunque si cammini si ottengono vantaggi e ritorni positivi per la salute.
Ogni differente forma di cammino è allenabile e allenante. Stimolando adeguatamente le capacità di movimento di ciascuno di noi è possibile trasformare il "semplice camminare" in un esercizio aerobico importante e fondamentale per il nostro benessere psicofisico generale.

 

Presentiamo le nostre proposte fra la provincia di Bologna e la provincia di Ferrara.



Benvenuti su questo sito!

IL NORDIC WALKING

Il Nordic Walking (trad. inglese ‘camminata nordica’) consiste nel camminare naturalmente ma con l’ausilio di un paio bastoncini appositamente creati per questo sport.

Il Nordic Walking è una attività aerobica che offre un modo facile, naturale, poco costoso e molto efficace per migliorare la propria salute e la condizione psicofisica esercitandosi all'aria aperta, indipendentemente dall'età o dal propria stato di forma fisica.

Il Nordic Walking è praticabile in gruppo o individualmente, per tutto il tempo dell’anno e dovunque ci si trovi per residenza, lavoro, vacanza o studio e vanta molti benefici rispetto alla camminata tradizionale,


Ecco alcuni esempi:

1)      Tonifica e rinforza la muscolatura di tutto il corpo: stimola fino al 90% dell’apparato muscolo-scheletrico.

2)      Favorisce una riduzione di peso: aumenta fino al 40% il consumo calorico complessivo, a parità di intensità di camminata, migliorando anche la resistenza aerobica.

3)     Migliora la flessibilità e la mobilità delle articolazioni.

4)     Riduce le tensioni muscolari e dolori nella zona delle spalle e della nuca.

5)     Migliora la postura e la coordinazione.

6)     Stimola il metabolismo e il sistema immunitario.

7)     Aiuta nella prevenzione dei disturbi portati da uno stile di vita sedentario.

8)     Aiuta nella prevenzione di gravi malattie dell’apparato digerente.

9)     Aiuta la regolazione della pressione del sangue, e insieme il livello del colesterolo e dei trigliceridi.

10) Aiuta a combattere lo stress e la depressione.


Praticare il nordic walking (la camminata nordica o camminata con i bastoncini) non è solo utile come attività fisica in sé, per muoversi all’aria aperta e per stare in gruppo. Il nordic walking rappresenta infatti anche una forma di eco-turismo ed è inseribile nelle pratiche classificabili come 'turismo lento'. Camminare immersi nella natura o in un qualsiasi paesaggio (compreso il contesto urbano) significa fare conoscenza del territorio in cui si vive, in cui si lavora o si soggiorna per studio o vacanza. Significa anche riscoprire luoghi, tempi, prospettive e orizzonti della realtà che ci circonda sui quali spesso non abbiamo posto la nostra attenzione o dei quali abbiamo magari dimenticato l'esistenza. Natura e cultura, per passione o diletto, diventano così un elemento centrale della camminata nordica, insieme a socialità, benessere psicofisico e piacevoli emozioni da vivere e raccontare. Ecco perchè, accade sempre più spesso che chi incontra il nordic walking per specifico interesse o per semplice curiosità ludico-motoria, poi “non lo lascia più” :o)
Il nordic walking è per tutti, è poco costoso, salutare e divertente e la pratica “non agonistica” lo valorizza come strumento di svago, contatto con la natura, amicizia e incontro con il contesto in cui si vive.
Praticato con regolarità, il Nordic Walking può aiutare a ridurre fortemente l’incidenza di alcune patologie gravi a carico dell’apparato digerente e cardiocircolatorio, migliorando così il nostro livello di benessere psicofisico e la nostra qualità della vita.


Il Nordic Walking in sintesi: facile, divertente, rilassante, praticabile sempre e dovunque, salutare, economico e per tutti, e ci aiuta ad essere più in forma e più leggeri, più forti e più eleganti.

Per imparare al meglio il Nordic Walking e poterne trarre il massimo beneficio, è necessaria seguire un corso base tenuto da istruttori qualificati, insieme a un po’ di buona volontà e… un paio di bastoncini!

 

Nordic Walking: natura e benessere, in cammino

 

 DIVENTA ANCHE TU UN NORDIC WALKER!

TUTTI IN FORMA CON IL NORDIC WALKING

Un articolo sul Nordic Walking e i suoi benefici.

Scritto dalla Commissione Medica del CAI e pubblicato sul numero di maggio della rivista Montagna 360°.